#180gr, il peso specifico dei solchi. Quando il Vinile racconta il mercato rionale

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Il vinile come collante tra la cultura della Nu-disco e il mercato rionale

Allestire con la musica uno spazio non propriamente convenzionale può avere risvolti del tutto inaspettati. Lo sanno bene gli ideatori del progetto 180gr che hanno scelto di utilizzare il mercato come palcoscenico per i giovani Dj della provincia salernitana e non solo :  «Il nostro obiettivo è di raccontare i mercati, con le loro tipicità, i loro dialetti, i suoni e le tradizioni». Ma prima facciamo un passo indietro.

180gr è il peso specifico attribuito al – ritornato in auge – disco nero (vinile) che non a caso è stato scelto come marchio per questo progetto partito da Salerno ed intenzionato a diffondersi a macchia d’olio in Italia e in Europa. I solchi del vinile, dunque, tornano al centro dell’attenzione e proprio grazie a Enzo Iannece, in arte N-Zino – storico dj salernitano e allo staff di AboutLab, si appropria di spazi inusuali per la performance musicale ma che rendono chiara la funzione anche sociale della musica : «La scelta di portare la musica nel luogo della socialità per eccellenza è stata vincente perché ci ha permesso di promuovere la nostra musica fuori dal contesto della notte e delle discoteche», ha spiegato N-Zino che ha parlato di una vera e proprio obiettivo di carattere culturale per il format da lui ideato.

È sintomatico il fatto che un progetto simile sia nato proprio in Campania dove il foto233culto per le tradizioni, il sano folklore è vivido e viene fuori con forza anche nei piccoli gesti quotidiani come acquistare della frutta nel piccolo mercato rionale. È tutto racchiuso qui il piccolo universo di 180gr ma che pare non resterà confinato alla sola regione mediterranea: «Sicuramente in questa prima fase racconteremo l’Italia: Salerno è la nostra città ed è anche simbolicamente il luogo da cui è partito il progetto- ha commentato N-Zino – adesso stiamo attraversando la Campania per poi spostarci lungo l’intera penisola e all’estero. La community di fan e appassionati è internazionale (Italia, Germania, Francia, Grecia) a dimostrazione dell’enorme interesse che il progetto riscuote anche all’estero»

  A rendere realmente attraente, però, è la riscoperta di una comunità, talvolta distratta dalla vita frenetica, che riassapora il gusto di vivere la musica non passivamente ma con un incontrollato trasporto, proprio come testimoniano i numerosi video girati nei mercati rionali della regione: «La cultura del vinile e la vita del mercato in realtà hanno molto in comune: in entrambi troviamo una “comunità”, un gruppo di persone che condividono qualcosa»

In 180gr, quindi, si parte dalla condivisione per giungere ad una forma di cultura tanto bella quanto inconsapevole. Precise anche le coordinate sonore del progetto: la Nu-disco, miscela esplosiva di jazz, soul, funky che riscontra sempre successo sui palcoscenici “naturali” dove viene proposta: «La nostra musica piace e non è raro assistere a scene simpatiche di persone che iniziano a ballare mentre acquistano frutta e verdura »

Uno degli obiettivi del format è la qualificazione di giovani talenti a cui viene offerta la possibilità di candidarsi spontaneamente per queste suggestive performance. La direzione artistica è sempre di Enzo Iannece che pone come limiti invalicabili quelli della Nu-disco e l’«utilizzo del mixer rotary o Technics SL1200 da parte degli artisti, quindi uso di soli vinili e integrazione tra la scena della consolle e quella del singolo mercato» Un modo singolare per far uscire il vinile dalle nicchie di amatori e per celebrarne il reale valore.

Salerno è la capitale indiscussa di questo esperimento eppure sembra destinata ad esser solo la base operativa di un’idea estremamente ambiziosa: «nel primo anno ci stiamo concentrando sulla definizione di un calendario di eventi più ampio possibile. Vorremmo raccontare i mercati d’Italia, fare qualche tappa all’estero e incontrare dal vivo almeno una parte della community (oltre ventiduemila fan solo suFacebook) che si è creata intorno al progetto»

190180gr riesce a comunicare in maniera eversiva ciò che non è ancora chiaro a molti amministratori locali: la Musica è cultura, una materia plasmabile che può fondersi con gli scenari più impensabili. Crea identità e, soprattutto, favorisce la comunità. La speranza è che la città di Salerno come tante altre possa riscoprirsi ricettiva nei confronti di progetti innovativi e che pongono l’arte come elemento imprescindibile. Probabilmente però, soprattutto per quanto riguarda Salerno, a mancare sono propri gli spazi d’espressione (locali, piccoli centri di aggregazione) ma questa è un’altra storia…

 

180Per ulteriori info su #180gr:

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